Udite udite,
i timonieri, attenendosi a quello che è un obbligo inderogabile previsto per legge (art. 3 comma 18 Legge 244/2007 recepito nel Regolamento comunale all'art. 14 comma 3), hanno pubblicato nel situcolo istituzionale alcune informazioni in merito alla consulenza Pagliardini: venerdì scorso è comparsa una simpatica pagina intitolata trasparenza in assenza della quale il contratto col consulente non sarebbe stato efficace.
E' appena il caso di far presente che la vera trasparenza si traduce nel pubblicare atti e documenti per i quali non vi è obbligo legale di pubblicazione sul sito Internet (mi riferisco in particolare alle delibere).
- Ipse dixit.
Stamani vi segnalo il lungo intervento dell'assessore Argentiero postato prima nel blog schierato sulle posizioni del Pd, ossia Tribuna Libera, poi nel mio.
Egli intende (parole testuali) "fare un po' di chiarezza in merito ad una vicenda che da qualche giorno viene da qualcuno presentata in modo disorganico e strumentale" ma, al contempo, non intende confrontarsi con me in quanto anonimo (e, aggiungo io, non organico alla sua coalizione).
- Peccato.
Peccato perché credo che la sua esauriente ricostruzione storica, sgrossata dalle chiose e dalle espressioni ampollose e di parte, sia esatta sebbene alterata da continue cadute di stile (es.: "il tuo centrodestra"; "speranza vana!"; "guerra mediatica"; "delegittimare l’operato" e via via scadendo) alle quali c'ha abituati, ahinoi, ad assistere.
Il Nostro non riesce proprio a mandar giù le critiche e, non appena possibile, vibra a vuoto, a destra e a manca, grossolane stilettate che degradano il suo argomentare.
E peccato, infine, per i commenti lasciati da osservatori in genere attenti che hanno definito i miei post sulla questione Tra.de.co."in contrapposizione con la versione ufficiale" dell'assessore.
Ma tant'è.
- Assessore,
rischiamo di dilungarci e di non ottenere l'attenzione di molti lettori che, forse, hanno abbandonato questo blog già da alcuni istanti.
Premesso che la vicenda storica, per come sviluppatasi nel corso degli anni fino ad oggi è pacifica, soffermiamoci sul corollario dei fatti correlati.
E' su questi che c'è ancora molto, tanto da dire.
Ne discende che qualche domanda facile facile te la devo proprio fare, tra un attimo passerò alle questioni difficili.
1) Può essere smentito il mio post del 25 giugno in cui parlo dell'iter procedurale a cui ricorrere per assegnare consulenze?
2) Credi che la mia richiesta di trasparenza del 26 giugno (= pubblicare sul sito tutti i dettagli delle consulenze) fosse peregrina e non condivisibile?
3) Credi che la ricostruzione contenuta nel mio penultimo post ("Una lunga estate di passione?/1"), nonostante le espressioni colorite e ironiche (es. "rifare i conteggi fino a notte fonda"), sia in contrasto con quanto hai scritto nel tuo commento?
- Dimenticanze.
Ora veniamo ad alcuni aspetti della vicenda molto interessanti, da te tralasciati e sui quali vorrei un tuo intervento chiarificatore.
1) Avete affidato una consulenza in via diretta, per motivi di urgenza (urgenza scaturente, a vs dire, dal ricorso ex art. 23 bis), con modalità ammesse dalla legge ma non recepite nel nostro Regolamento comunale (da voi approvato a dicembre 2008).
L'affidamento diretto, infatti, stando all'art. 7 Reg., può essere conferito solo in due ipotesi, e tra queste non vi è l'urgenza.
Anzi, nei casi di urgenza:
a - si devono mettere in atto procedure comparative rapide (lo dite all'articolo 5 comma 2) e
b - va comunque affisso/pubblicato, anche per pochissimi giorni (meno di 15 stante la comprovata urgenza, sono parole vostre), apposito avviso di selezione rivolto ai potenziali consulenti.
A conferma di ciò, nella vs. delibera, come nella determina della dirigente, non si fa cenno al Regolamento comunale per il conferimento di incarichi sebbene quello in ballo sia proprio un incarico affidato da un'ottima dirigente ad un rispettabilissimo professionista (che non ha bisogno di presentazioni assessorili).
Domanda: avete sbagliato all'epoca della redazione del Regolamento o all'atto dell'affidamento della consulenza?
2) Ricapitolo la cronologia della vicenda, con preghiera di ricevere smentita in maniera categorica laddove dovessi commettere errori:
a – il 27/05 la Tra.de.co. ha notificato al Comune il ricorso;
b - la Tra.de.co lo ha poi iscritto in data 10/06;
c- il 15/06 è giunto in Comune il curriculum del dott. Pagliardini (prot.llo 14227, ora non definita);
d- il 15/06, alle ore 14:00, avete deliberato l'atto di indirizzo (n. 152/2009) per l'affidamento di una consulenza esterna;
e – il 17/06 è giunto al Comune il progetto di parcella del dott. Pagliardini (prot.llo 14377);
f – il 18/06 la dirigente della V area ha affidato l'incarico, con determina 390/2009, al medesimo dottore;
g – il 19/06 il Comune ha depositato memoria.
Domanda: come mai il curriculum dell'ottimo ed affermato professionista è giunto al protocollo comunale prima o in contemporanea con l'atto di indirizzo del 15 giugno, cioè prima che l'area interessata venisse ufficialmente a conoscenza del vs intendimento di affidare una consulenza all'esterno?
Nuove domande, tempo permettendo, a breve.
ceglietvb @ 09:05 | commenti:
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